fbpx

Blog

HomeLa Rubrica di #nonsolovinoRecuperate l’intuito dei sensi. Fate vostra la saggezza delle piante. Ascoltatele. Solo l’Agricoltura può creare Cultura

Recuperate l’intuito dei sensi. Fate vostra la saggezza delle piante. Ascoltatele. Solo l’Agricoltura può creare Cultura

La terra non muore” chiosa, e rassicura, Aldo Bongiovanni, l’uomo che ha deciso di dedicare la sua vita alle piante realizzando un progetto unico in Sicilia, con intinerario naturalistico botanico, per recuperare e tutelare la biodiversità a San Biagio Platani sotto l’insegna Dal Pollice Verde.

Da più di 40 anni studia in profondità i meccanismi e i linguaggi di Madre Natura tanto da essere arrivato a settare il proprio vissuto sulle sue frequenze. “Muore semmai l’essere umano – prosegue nella sua analisi stimolata durante una chiacchierata sulla biodiversità, tema che ultimamente affrontiamo nella nostra rubrica NONSOLOVINO -. E’ morto per mancanza di valori e virtù. Invece la terra risorge sempre. Per milioni e milioni di anni il mondo vegetale, per esempio, ha sviluppato strategie per sopravvivere e donare la vita. In fondo, le piante ci hanno sempre trattato come bambini, nutrendoci. Sembra invece che l’Uomo abbia perso gran parte di ciò che ha acquisito durante la sua evoluzione e così ci ritroviamo ad un punto in cui o abbiamo tutto davanti o niente. Potremmo ricostruire o distruggere definitivamente. Il Covid non è l’inizio della fine, come molti possono pensare, non è stato un segnale d’allarme da parte del Pianeta. Certo da questo virus l’Uomo non ha imparato nulla. Non hanno chiuso nemmeno una fabbrica che inquina! Ma il vero dramma, e cosa di cui dobbiamo preoccuparsi seriamente ma che si continua a ignorare, è rappresentato dall’estinzione delle api, dalla loro sofferenza. Su questo dobbiamo riflettere. Ogni pezzo di Natura che muore è un pezzo che se ne va di storia, di vita che ha milioni di anni di evoluzione”. 

Il modus vivendi e operandi delle piante per Aldo è un modello di pensiero che divulga ai tanti visitatori che decidono di andare a trovarlo. Il vasto giardino trasformato in culla di più di 400 piante endemiche e alloctone, officinali e alimurgiche, coloranti e arbustive  tra cui molte estinte, è un sistema di connessioni perenni tra le varie specie viventi che lo popolano. “Le piante sono sagge. E la loro saggezza si esprime attraverso un linguaggio evoluto che chiama in causa i sensi. Possiamo entrare in contatto con loro – sottolienando che non si tratta di una bizzarrìa ma di una questione di sensibilità che l’essere umano dovrebbe recuperare per ritornare a interagire in sintonia con il contesto che abita -. Basta sviluppare l’intuito dei sensi. La pianta entra in comunicazione con il corpo e con la nostra mente. Ma oggi è sempre più difficile. E’ raro che si stabilisca un contatto. Si è dissolto un legame antico di fiducia, rispetto e stima. Non ragioniamo più con il corpo”.

Aldo, passando ad un esempio pratico di dialogo, di interazione con le piante, ci racconta il momento della raccolta, quando la pianta decide di stabilire un comunicazione ben precisa, evocando l’immagine di una donna che si adorna di orecchini lucenti, i fiori, per esercitare un’attrazione fatale ma solo quando decide lei. “So esattamente quando è il momento di raccoglierla al massimo della sua vita, della sua espressione, perché è lei a indicarlo”. Aldo prende un po’ dalla Natura e dà, restituisce, in un costante rapporto di non interferenza, senza depauperare. Vivendo in simbiosi con le piante è riuscito a preservare un sistema di vite in perfetto equilibrio. 

Dal Pollice Verde è un laboratorio vero e proprio, si può cogliere il padrone di casa all’opera intento a preparare elisir, olii e saponi, essenze e profumi, bevande e anche aceti aromatizzati. Con le erbe e con gli ortaggi, che coltiva in questo contesto pulsante di vita, prepara anche pietanze da far gustare ai visitatori. Nel suo piccolo grande mondo che preserva la memoria vegetale dei terroir siciliani e non solo, si possono ammirare esemplari che un tempo adornavano colline e campagne, come il Poterium Spinosum, chiamato Spina Porci, pianta dal potere medicamentoso un tempo utilizzata come insulina vegetale, o il Limonium Calcarae. “Ha 5 milioni di anni – precisa Aldo -. Viveva prima sui fondali del mare e poi è risalita sulla terra scegliendo habitat di argilla e sale, come i calanchi che abbiamo qui intorno”. 

Una visita Dal Pollice Verde è doverosa per capire che direzione dare al futuro. “Vedi? Ogni pianta è un villaggio, molto vivace, è vita che ospita vite in una interconnessione perenne”, precisa Aldo che ci esorta a pensare l’essere umano come forma di vita facente parte di questo sistema. “Solo così l’Agricoltura crea Cultura”. 

Ma c’è un altro motivo per mettere in agenda una giornata da spendere Dal Pollice Verde: le storie scritte da Aldo in questi anni frutto di un approfondito studio sulla mitologia indigena siciliana. Il padrone di casa sarà ben felice di introdurvi in una dimensione in cui ritornano gli eroi del Mito, inglobati dalla cultura greca e poi romana, e prendono vita  personaggi della fantasia come fauni, pastori di pietre, ninfe e centauri.